Agatha Christie, la regina del mistero


Ancora oggi il genera “giallo” o “thriller” classico, impiantato sul concetto del “who done it?”, deve la sua influenza alla signora del genere, Agatha Christie, autrice inglese del mistero, una delle scrittrici più amate dello scorso secolo, la cui produzione resiste ancora oggi. Nata nel 1890 morì abbastanza in là con gli anni nel 1976, con disappunto e tristezza profonda dei suoi fan, che le scrivevano lettera appassionate, ricche di riconoscenza per le belle ore di intrattenimento concesse ad essi. Oltre a godere di un ampio successo finanziario, dovuto alle vendite dei suoi libri, alle riduzioni cinematografiche e teatrali, Agatha Christie fu eccezionalmente riverita, tanto che la Regina Elisabetta nel 1971, in riconoscimento della sua importanza la nominò Dama dell’Impero Britannico, un titolo corrispondente al Sir.

E d’altronde la Christie non era affatto estranea alla famiglia Reale e al mondo della nobiltà e dell’aristocrazia di campagna inglese, che dovevano tanto influenzare le sue opere future. La sua stessa vita sentimentale è stata sufficientemente movimentata da scatenare pettegolezzi e mettere in moto la fantasia, che si riverbera in ognuno dei suoi tanti romanzi gialli. Ad esempio, il suo primo marito, da cui prese il cognome, Archibald Miller, era un uomo freddo, eccessivamente bello e crudele e non è difficile rinvenire questo tratto umano nelle sue opere successive. Agatha ebbe un unico figlio da lui, ma si risposò nel 1930 con un famoso archeologo, sir Mallowan, con il quale organizzò numerosi viaggi e spedizioni, ad esempio in Medio Oriente, che fecero sfondo a due romanzi molto famosi come Assassinio sul Nilo e Assassinio sull’Orient Express. Durante la Prima Guerra Mondiale, ancora giovane, Agatha lavorò come infermiera nelle trincee devastate della Francia e del Belgio, imparando delle nozioni fondamentali di medicina, soprattutto sull’uso dei veleni, che dovevano rivelarsi decisive nelle sue storie.

Il primo romanzo introdusse anche uno dei suoi personaggi leggendari, l’ispettore belga Hercule Poirot, la prima avventura di una lunga serie, nella quale il famoso detective dispiega le sue eccellenti abilità investigative, grazie all’uso della logica e del cervello. Agatha Christie ha dato forma al giallo classico, basato sull’investigazione “sperimentale” dei fatti per come sono avvenuti, ma fu molto rivoluzionaria nel narrarlo. In L’assassinio di Roger Ackroyd, per esempio, la sua grande capacità narrativa nasconde un narratore infedele, che dopo questo esempio diventerà particolarmente importante nella narrativa post-moderna. Fu però con il romanzo “Dieci Piccoli Indiani”, pubblicato in Italia da Mondadori, che la Christie conobbe un successo mondiale, mentre l’opera Trappola per Topi ancora oggi viene riproposta nei vari teatri londinesi. Oltre a Poirot leggendario è il personaggio dell’anziana e placida signora inglese Miss Marple. Si stima che la Christie abbia venduto più di 2 miliardi di copie complessive dei suoi romanzi, risultando nei fatti la scrittrice più letta di ogni epoca

(Visited 12 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi