Come funzionano i festival del cinema


veneziafestivalBerlino, Cannes, Venezia. Sono tre nomi ricorrenti in Europa per chi ama il cinema e anche l’industria americana porta spesso i suoi prodotti più significativi, che non siano di intrattenimento, davanti a una giuria, per presentarli e ottenere un giudizio. Un film festival è un evento in cui i film in concorso partecipano con delle visioni multiple, per pubblico, critica e giuria. In genere, i festival del cinema sono accompagnati da eventi collaterali come incontri e interviste con gli attori, i registi, i produttori e gli sceneggiatori. Le categorie dei premi riguardano quelle classiche e intendono riconoscere il lavoro artistico promuovendo l’alta qualità del prodotto. I festival del cinema sono delle occasioni irrinunciabili per gli appassionati del cinema inteso come una forma compiuta d’arte.

Si tengono festival del cinema e rassegne cinematografiche in tutte le regioni e le latitudini del mondo: il più antico appartiene agli eventi collegati alla Biennale di Venezia, che ha luogo fin dal 1932, con un focus sulle arti visive. In quell’epoca fu il fascismo a promuovere la cinematografia e la mostra fu il primo vero appuntamento importante per il settore, superiore anche agli Academy Awards. Dopo Venezia, molte altre città hanno seguito il trend, magari spostando la loro attenzione verso una particolare nicchia, come potrebbe essere il caso dei festival del cinema indipendente (il più famoso e importante è quello patrocinato dal mito Robert Redford: Sundance Film Festival, che ha lanciato registi importanti come Quentin Tarantino e Christopher Nolan).

I festival spesso si tengono in più teatri contemporaneamente, consentendo la visione di diversi film con proiezioni previste a più ore, per permettere al pubblico di organizzarsi.  Normalmente un film viene inserito all’interno di un particolare concorso o tema, sul quale si svolgono incontri e discussioni. L’ingresso ai cinema può essere gratuito o a pagamento, mentre è possibile assistere gratuitamente al cosiddetto red carpet delle stelle, che serve per attirare l’attenzione dei media sui prodotti in mostra. I registi e i produttori mandano il film al concorso per la cosiddetta “submission”, la candidatura, diverso tempo prima. La giuria e il comitato di controllo, in genere rappresentato dal direttore artistico, verifica la qualità dei film prima di accettarne la candidatura. Infatti, partecipare a un festival come quello di Venezia è difficile, porta molti contatti, consente una distribuzione delle sale e quindi non può essere concesso a cuor leggero. Ai registi e produttori può essere chiesto di pagare una tassa di iscrizione, ma spesso questa è gratuita, purché il film rispecchi dei precisi canoni estetici e di qualità. Recentemente il direttore della mostra di Venezia Alberto Barbera ha dichiarato di aver assistito alla visione di oltre cento film italiani, per il concorso, ammettendo che molti erano semplicemente “brutti film”.

Le stelle di Hollywood spesso incantano la platea, ci sono molti lustrini e tanti servizi televisivi collaterali, interviste e feste, ma in realtà i festival sono molto utili per i registi indipendenti e gli attori meno conosciuti, per far conoscere i loro lavori a un pubblico di appassionati e critici.

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