Curiosità sul calcio


Il calcio è lo sport più popolare del mondo. Non c’è paragone con altri sport e nemmeno con altre passione. Il calcio, come fermento, supera di gran lunga qualsiasi religione. In ogni latitudine del pianeta esso incendia gli animi, scatena discussioni, provoca gioia e scoramento. Oggi si calcola che ci siano quasi 4 miliardi di persone nel pianeta che si dicono appassionati e tifosi, dalle piccole squadra di provincia ai grandi club europei che dominano le competizioni.

Il fatto che il calcio sia popolare lo si deve a due elementi: coinvolge la palla, uno strumento antico, associato all’idea del gioco infantile. È semplice da giocare e non richiede un’attrezzatura in particolare. Immaginate una partita a baseball o a basket oppure a tennis. È tutto più costoso e complicato, anche se richiedono meno partecipanti. L’immagine di bambini che giocano con una palla di cuoio, ovunque nel mondo, è così familiare da non lasciare adito al fatto che rappresenti una rappresentazione efficace della realtà.

Il gioco del calcio è nato in Inghilterra, almeno nella declinazione conosciuta oggi con le sue regole principali che riguardano l’andamento del gioco e il suo sviluppo. Gran parte delle innovazioni si devono a delle necessità tecniche. Ad esempio, adottare un pallone di cuoio era fondamentale per evitare che si sgonfiasse o bucasse facilmente. Il pallone con la guaina interna fu introdotto per evitare che assorbisse troppa acqua diventando pesante e pericoloso durante alcune fasi di gioco. Infine si è arrivati al pallone sintetico della nostra epoca, che i portieri giudicano più irregolare e dalle traiettorie non facilmente intuibili. Il Telstar introdotto a Mexico ’70, i primi campionati del mondo dell’era moderna ad essere presentati in televisione, fu un’effettiva innovazione. Il pallone era bianco all’inizio, ma divenne bianco e nero, quando fu chiaro che era difficile distinguerlo in televisione. L’arbitro in divisa nera doveva distinguersi dai colori delle altre squadra.

Il calcio oggi è popolarissimo ed è un grande business: le squadre principali fatturano centinaia di milioni di euro e i campioni dei campionati più popolari hanno stipendi da capogiro. Leo Messi, il calciatore più popolare del pianeta, guadagna una cifra intorno ai 70 milioni all’anno tra sponsor e salario. In Italia il calcio è nettamente lo sport più praticato e diffuso e assorbe il 90% delle notizie sportive su media, siti interne e giornali. Le polemiche intorno alla Serie A, il campionato più rappresentativo, coinvolgono milioni di persone a tutti i livelli, un ex presidente del consiglio è proprietario di una squadra, mentre quello attuale si dichiara tifosissimo di un’altra. Negli anni ’80 e ’90 la Serie A era di gran lunga il campionato più importante del mondo, con i migliori giocatori, ma causa il declino industriale ed economico del paese, a partire da metà degli anni ’10 di questo secolo, ha perso posizioni a favore della Premier League inglese e della Liga spagnola, le più seguite del pianeta.

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