Famosi e acclamati registi che non hanno mai vinto l’Oscar


Il cinema è l’arte dei sogni, dove tutto è possibile. Il riconoscimento maggiore per il lavoro nell’industria cinematografica è senza dubbio l’Academy Award. Esso premio molte categorie. C’è Oscar per il miglior film (il più prestigioso, vinto dai produttori), per l’attrice e l’attore protagonista, per la miglior regia, per l’attore e l’attrice non protagonista, la sceneggiatura, la fotografia, la colonna sonora e via discorrendo per ogni mansione necessaria a produrre e mandare in sala un’opera cinematografica. L’Oscar ha un prestigio innegabile, ma è bizzarro pensare che alcuni grandi registi, riconosciuti maestri del campo, non abbiano mai vinto un Oscar. Stanley Kubrick è l’esempio più famoso. Non è bastato essere il creatore di autentici capolavori come Dr. Stranamore, Arancia Meccanica, Odissea 2001 nello spazio, Full Metal Jacket e Shining.

Ridley Scott è un altro nome assai prestigioso. Dalla sua ha una filmografia di assoluto rilievo, che trova nel celebre e influente Alien il suo capolavoro. Ma ha ricevuto almeno tre nomination per Thelma & Louise, Il gladiatore e Black Hawk Down. L’aspetto sensazionale è che Tony Scott ha girato persino Blade Runner, probabilmente il film più influente di tutti gli anni ’80. Nel suo carniere figurano anche successi di botteghino come Soldato Jane, Robin Hood (con Russell Crowe), Black Rain e Kingdom of Heaven (Le Crociate con Orlando Bloom).

Un altro nome di successo di pubblico e critica è David Fincher, recentemente sui grandi schermi con Gone Girl, un thriller autentico, ben costruito, di grande successo. Anche Fincher ha ottenuto delle nomination, ma firmare la regia di capolavori come Seven, Fight Club, Zodiac, Il curioso caso di Benjamin Button, The Social Network non è bastato ad assicurargli la prestigiosa statuetta.

Il più vicino a vincere un Oscar tra questi forse è stato Quentin Tarantino. Vi starete domandando: sul serio Tarantino non ha mai vinto un Oscar? In realtà l’ha vinto come sceneggiatore originale di Pulp Fiction, ma poi ha avuto solo nomination. Eppure la sua filmografia è piena zeppa di successi assoluti, salutati dalla critica come capolavori. Pulp Fiction è considerata l’opera più importante degli anni ’90. Le Iene è un capolavoro che resiste al tempo. Kill Bill vol. 1 e vol. 2 hanno avuto un enorme successo di pubblico, considerato il tipo di film non commerciale. Bastardi senza gloria e Django Unchained hanno visto incassi di botteghino e di critica unanime. Eppure nemmeno Quentin ha mai vinto l’Oscar. Ci riproverà con The Hateful Eight, l’ennesima rilettura western nella quale utilizzerà i “suoi” attori: Samuel L. Jackson, Michael Madsen, Tim Roth e Walton Goggins.

Wes Anderson è unanimemente considerato il regista più immaginifico della nuova generazione, nemmeno con quel gioiello che è Grand Budapest Hotel (comunque nominato) è servito a dargli il riconoscimento che meritava. Probabilmente il nome più scottante è quello di Christopher Nolan. Per il regista britannico sono piovuti solo riconoscimenti e un enorme successo di botteghino. Gli attori da lui diretti, come Christian Bale, hanno visto aumentare il loro status. Nolan è principalmente famoso per la rilettura dell’epopea di Batman, attraverso la trilogia del Cavaliere Oscuro con la quale ha unito critica e pubblico (ll Cavaliere Oscuro è considerato un capolavoro assoluto del genere). Ma Nolan ha firmato la regia di Inception (enorme successo di pubblico e critica) e di Interstellar, riscrivendo il genere della fantascienza. Inutile aggiungere che Nolan è anche il regista di Memento e Insomnia, due film particolare, che confermano la bravura del regista nel manipolare più piani narrativi. Tra gli altri da segnalare Brian de Palma.

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