I dinosauri, che passione!


Il successo film come Jurassic Park e Jurassic World ha attestato il rilancio dell’interesse sull’era dei dinosauri, i sovrani del regno animale, prima dell’estinzione. Fa parte del normale processo evolutivo che singole specie si estinguano ed altre forme più avanzate si sostituiscano ad esse. Ma, ad intervalli irregolari nella storia della vita sulla Terra, vi sono state, come risulta da eroe inconfutabili, estinzioni in massa di intere famiglie ed ordini di animali e vegetali; quella dei rettili di 65 milioni di anni fa, verificatasi sul finire dell’era Mesozoica, fu talmente spettacolare da diventare nota come la Grande Morte. L’affascinante evento ha incuriosito, prima ancora che Steven Spielberg, generazioni di scienziati di tutto il mondo.

Per 150 milioni di anni, per quasi tutto il periodo Mesozoico, i continenti furono dominati da giganteschi dinosauri, i mari abitati da grandi rettili acquatici e pesino i cieli furono il regno incontrastato di rettili volanti, come gli enormi pterodattili sostenuti in volo da ali di 9 metri. I mammiferi di quel periodo erano piccoli animali ricoperti di pelliccia che vivevano nascosti nel lussureggiante sottobosco tropicale, mentre i superbi dinosauri dominavano imponenti e solenni, tutto il contrario del mondo di oggi, nel quale invece predominano i mammiferi. Gli uccelli cominciavano appena a fare la loro comparsa ed erano lungi dal competere con i rettili alati.

Poiché la temperatura variava da circa 27 gradi all’equatore ad appena 11 gradi ai poli liberi dai ghiacci, il clima del nostro pianeta era ancora idealmente adatto ai rettili amanti del caldo. Ad una distanza di 400 km dal Polo Nord, in russia, crescevano rigogliose piante come felci, sequoie e sicomori. L’Alaska e la Siberia godevano di climi temperati, e il Canada Occidentale era subtropicale, con una varietà di piante come palme, alberi del pane e cicadee. Tali favorevoli condizioni dovevano però mutare drasticamente. In un arco di tempo così breve che è di solito contrassegnato da un brusco intervallo nel rinvenimento di resti fossili nelle rocce, i possenti rettili scomparvero. Pochi sopravvissuti, tra cui i coccodrilli, sono pervenuti fino ai nostri giorni, ma tutti i dinosauri si estinsero, insieme con i rettili marini e i rettili volanti, lasciando un pianeta quasi vuoto, pronto per essere colonizzato dai mammiferi e dagli uccelli.

I dinosauri erano meravigliosamente adatti ai loro svariati ruoli nel mondo animale del giurassico e del mesozoico: c’erano forme che si nutrivano di vegetali e che camminavano o sulle zampe posteriori o su tutte e quattro; c’erano predatori bipedi di taglia massiccia come i tirannosauri o di flessuosa agilità, c’erano bipedi di una tale velocità che vivevano predando uova e nidi di altri dinosauri. Gli abitanti marini includevano gli ittiosauri e i plesosauri, dalla magnifica linea aerodinamica e dal canto loro, i rettili volanti, evolutisi per diventare padroni dell’aria, avevano perso la loro lunga coda originale e sviluppato crani allungati per sostenere l’equilibrio e il controllo del volo. È stata avanzata l’ipotesi che le razze maturino e si sviluppino, invecchino e muoiano come fanno i normali organismi. Ma questa teoria non ha mai dato prove convincenti. Come si, invece oggi, l’estinzione dei dinosauri è dovuto a un grande evento estintivo, forse di origine astronomica, come la caduta di un enorme meteorite il cui cratere sarebbe stato rinvenuto nella penisola dello Yucatan, in Mexico. Il cinema ha consentito, grazie agli effetti speciali, di riprodurre fedelmente molte delle specie di dinosauri esistite, creando una vera e propria passione per il genere, soprattutto nei più piccoli.

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