Jackson Pollock, un gigante della pittura astratta


Tra i pittori americani più significativi del Novecento c’è sicuramente Jackson Pollock, che ha legato il suo nome alla città di New York. Dal 1938 al 1942 ha lavorato per il progetto Federal Art, realizzando tante opera in gran parte oggi perdute, mentre si avventurava in numerosi viaggi alla scoperta del West. Si spostò definitivamente a New York nel 1042, dove contribuì ad animare la scena artistica del Greenwich Village, qui conobbe Clement Greenberg, che lo aiutò a lanciarlo sulla scena nazionale. La critica poté apprezzarlo nella mostra della galleria di arte moderna tenuta al Guggenheim, col museo produsse un murale che è il primo dipinto di grandi dimensioni di Pollock e della sua generazione. Nel 1946 si trasferì negli Hampton a Long Island. I suoi dipinti apparvero in Europa all’inizio degli anni Cinquanta. La sua comparsa fu tra i gatti determinanti per una svolta dell’arte non figurativa, che anche per l’esempio della sua opera, abbandona le linee geometriche e ritorna all’utilizzo di materiali disparati, colore variopinto, sparso, spruzzato, anziché disteso con il pennello, segnando una totale rivoluzione del gesto pittorico.

In antitesi a Mondrian, Pollock quindi diede un nuovo impulso all’arte pittorica, lavorando sia sui materiali sia sull’attitudine. Spesso dipingeva sdraiato sul pavimento, dichiarando di sentirsi più a suo agio che a dipingere sule pareti, camminandoci intorno, lavorandoci da quattro lati differenti, entrare all’interno del quadro.

Questi mezzi artistici diventano evidenti in dipinti come Cattedrale, Numero 28, Pali Azzurri, che furono accolti con entusiasmo in Europa, come una sorta di liberazione, come una sorta di riscoperta dell’anima, della psicologia individuale. L’opera di Pollock rientra in una visione coerente, con un continuo rincorrersi di giochi espressivi e ricchi di inventiva, che hanno definito i canoni dell’espressionismo astratto. Il suo carattere inquieto si riflette anche nella sua fine prematura: da sempre dedito all’alcol, Pollock ha un incidente automobilistico quando guida in stato d’ebbrezza.

Qui sotto alcuni dei suoi quadri più celebri.

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