La Steadicam: rivoluzione nelle riprese


Prima dell’avvento delle riprese in digitale, la magia del cinema aveva fatto un clamoroso passo da gigante, nelle riprese, con l’avvento della Steadicam, usata ancora oggi. Realizzata da Cinema Products Corportation, la Steadicam ha rivoluzionato la manovra a mano del cineoperatore. Si sa infatti che i movimenti provocati dai sobbalzi della cinepresa sono immediatamente notati dal pubblico e fanno perdere credibilità al film, per cui tenere la cinepresa con le mani può costituire un problema, specialmente se l’operatore deve muoversi in fretta o addirittura correre. Il sistema Steadicam è costituito da un braccio stabilizzatore che a un’estremità sostiene la cinepresa, mentre all’altra estremità è attaccato al giubbotto dell’operatore. Il giubbotto in pratica è una cintura imbottita che avvolge il corpo e che ha lo scopo di distribuire il peso dell’apparecchio sulle spalle e sui fianchi dell’uomo. Il braccio è collegato alla piastra di appoggio al livello del torace,ed è inoltre dotato di articolazioni atte a compensare completamente il peso della cinepresa, grazie anche alla presenza di molte esattamente calibrate.

Un’articolazione liberamente oscillante collega il braccio stabilizzatore con la montatura della macchina, cui possono essere applicate cineprese da 35 mm o da 16 mm, oltre che le telecamere. Poiché il peso è ben compensato, la cinepresa galleggia liberamente nello spazio. In pratica il sistema Stearica fa si che la cinepresa si muova insieme con l’operatore, come se fosse un’appendice del suo corpo, e che sia tenuta costantemente orizzontale dal sistema d’equilibrio proprio dell’operatore stesso. Questo procedimento consente di maneggiare e comandare con delicatezza l’apparecchio.

Le inquadrature sono eseguite guardando nello speciale monitore disposto tra la piattaforma del supporto della cinepresa e la parte inferiore, a forma di slitta, che alloggia l’apparecchiatura elettronica dell’unità video e una batteria al litio (prima in pile) per alimentare monitor e cinepresa. Il braccio di sostegno della Steadicam, che ha un’escursione verticale di circa un metro, può assorbire anche le scosse più violente e quasi tutti gli oggetti, anche in moto, possono diventar immediatamente piani di appoggio della cinepresa. Con questa innovazione è stato possibile riprendere azioni particolarmente concitate come correre, effettuare riprese da un’auto o da una barca, e perfino stando in dalle ad un cavallo lanciato al galoppo. La Steadicam è diventata essenziale a Hollywood e ha fatto la sua comparsa in grandi film come Rocky.

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