Le streghe e la stregoneria


Il termine strega deriva dal latino strinx, che era un animale notturno non meglio identificato, ma simile a un rapace come la civetta o il barbagianni. Esso è ben testimoniato dagli autori latini e si riteneva che fossi così malvagio da rapire i neonati dalle culle, o li avvelenava allattandoli. Nell’accezione comune, piuttosto romanzo dalla cultura popolare, la strega è un essere che ha poteri di tipo magico, derivanti da un’origine soprannaturale, che genera forze in grado di agire contro o a favore di altre persone, ma più spesso come espressione del maligno.

La credenza che tante persone siano dotate di questi poteri è piuttosto radicata, le loro forze sono in grado di agire nel tempo, nello spazio e in modo quasi uniforme contro tutti. Persone dotate di questa forza altrove hanno una fondamentale importanza nella cultura popolare, specie nelle popolazioni animiste, ma c’è un forte elemento di connotazione anche nella cultura europea, nella quale si è sviluppata anche la cosiddetta “caccia alle streghe”.

All’inizio la chiesta paleocristiana dell’epoca del tardo impero romano assunse un atteggiamento molto cauto rispetto al fenomeno, perché condannò la strega sulla base della Bibbia, ritenendola che fosse parte di una famiglia di spiriti pagani e in generale delle arti magiche già condannate in diversi concili. Tuttavia si giunse a una posizione ufficiale a Paderborn nel 785 di negazione dell’esistenza delle streghe, negando che determinate persone avessero contatti con il diavolo e che fossero dunque in grado di esercitare effettivamente la stregoneria. Nel contempo però si fece strada un’opinione contraria che le collegava in modo inequivocabile alle arti magiche considerate un’invenzione del demonio, insieme alla divinazione e alla negromanzia. Questa tesi prima sostenuta da Lattanzio fu spinta da Sant’Agostino, che riteneva gli uomini capaci di evocare gli spiriti e quindi il maligno e con esso poter disporre di persone deboli. A ciò vanno innestate le mitologie dei vari popoli germanici, ad esempio i dominatori Franchi credevano nella realtà delle streghe, pensavano che si cibassero di carne umana, che uccidessero i bambini e gli adulti, impedendo le gravidanze tramite filtri e incantesimi a persone, cose e animali. Insomma, inizia a farsi largo soprattutto nel popolino la figura della strega incantatrice e cattiva che conosceremo più tardi, ciò nonostante gli interventi di Carlo Magno che legiferò contro la credenza (sulla scorta di quanto fatto dai re longobardi).

Celebre ne nuovo mondo fu la caccia alle streghe di Salem nel Massachusetts, oggetto di film e romanzi in proposito. La caccia continuò addirittura fino ad episodi sporadici al XVIII secolo, in qualche modo rinsavito dal nuovo spirito positivista. Le cifre della caccia alle streghe sono oggetto di numerosi studi, spesso non uniformi. Alcuni autori arrivano a dire che furono 20.000 le donne processate sulla base dell’accusa di stregoneria, ma le condanne a morte risultano essere molto minori.

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