Troppa tv fa male ai bambini


Forse tutti non lo sanno: ma il tempo trascorso a guardare la tv in salotto, anziché all’aria aperta ha aiutato a diminuire e contenere i casi di contagio di influenza suina, nel Messico, nel 2009. Secondo i ricercatori dell’Università californiana di Davis, questo dato è correlato all’avviso urgente disposto dalle autorità sanitarie messicane. L’ordine era stato quello di rimanere chiusi in casa, stare coperti ed evitare più contatti possibili. Per verificare se gli abitanti avessero risposto positivamente all’appello, sono stati analizzati i dati di ascolto delle trasmissioni televisive diurne durante il periodo di contagio. Benché non tutti avessero una televisione accesa, i numeri hanno dimostrato che molte persone erano sintonizzate. Molti messicani hanno acceso la tv per passare il tempo, ma ben presto, finito l’allarme, sono tornati alle loro mansioni, anche se rimanevano in casa. Si può dire che la noia iniziale dovuta al fatto che bisognava per forza rimanere in casa, ha prodotto più ascoltatori, che sono diminuiti non appena è tornata la noia (notoriamente la programmazione giornaliera non è così allettante quella serale) sono tornati a fare quello che facevano prima, facendo però diminuire il contagio.

Troppe ore davanti alla TV fanno male, lo dicono gli scienziati, danni al cervello che producono scarso rendimento scolastico, sindrome di iperattività e deficit di attenzione, bullismo e sonnolenza. La Tv secondo i ricercatori metterebbe i bambini in una sorta di ipnosi nel quale si perde momentaneamente cognizione di ciò che sta intorno. Eppure molti programmi per bambini battono i record di ascolto, si pensi al successo di cartoni animati come Masha e l’Orso, Peppa Pig e i Dalton. Il senso della misura è necessario anche per non creare scompensi alla vista e deficit di concentrazione. I bambini che guardano troppa tv tendono ad essere meno vispi e sono più riottosi. Inoltre tendono a scambiare la realtà con la finzione, creandosi un mondo parallelo che supplisce all’immaginazione, necessaria per costruire adeguatamente la corteccia cerebrale ancora in formazione, soprattutto le vie neuronali. Poca esposizione alla TV ristabilisce un senso di disciplina, mentre oggi i genitori usano la tv anche come mezzo di distrazione, per tenere buoni i bambini e non farli disturbare. I bambini davanti alla tv usano dei canoni di imitazione, spesso riprendono le storie dei loro personaggi, parlando da soli o rimanendo del tutto immersi in una proiezione interiore che si ripete, per l’effetto della pervasività del messaggio televisivo. Ultimo, ma non meno importante: il sonno aumenta, la stanchezza si dilata, il bambino non riposa bene, soprattutto se inizia a vedere la tv a letto, lasciandola accesa fino ad addormentarsi, interferendo e non poco sul suo ritmo circadiano.

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