Una vita troppo sedentaria fa molto male


Avere uno stile di vita troppo sedentario può mettere a repentaglio la propria salute. Non solo aumentare il rischio di obesità e problemi cardio-vascolari, ma anche indurre alcuni tipi di cancro. Lo ha rivelato uno studio dell’Università di Ratisbona, in Germania, studiando coloro che trascorrono gran parte del tempo seduti di fronte alla TV o davanti a uno schermo, e che fanno pochissima attività fisica. Statisticamente parlando, pare che passare due ore seduti aumenta il rischio di contrarre queste gravi malattie. Da notare è che il legame tra sedentarietà e tumori non è correlato alla quantità di esercizio fisico, ma al tempo passati sulla sedia. Allo studio hanno partecipato non meno di quattro milioni di persone, denotando un’incidenza maggiore di diabete e malattie cardiache in chi fa una vita sedentaria dovuta alla tipologia di lavoro.

Il nuovo studio per allarga il campo ai tumori all’utero, all’intestino e ai polmoni. Nel primo caso vengono interessate per forza di cose solo le donne: una vita troppo sedentaria porterebbe al 6-8% di aumento delle probabilità di ammalarsi di quel tipo di patologia. Il motivo è dovuto anche alle cattive abitudini che si accompagnano a uno stile di vita troppo sedentario: come consumare cibo spazzatura, bere bevande gassate, aumentando i cosiddetti rischi interconnessi, tipici di chi non solo non fa movimento, ma ha una pessima dieta.

Chi sta seduto per lungo periodo non è aiutato: tenere per molto tempo questa posizione, oltre che non favorire la circolazione e far trattenere i liquidi, tende ad appesantire il corpo. Lo studio tedesco ha puntato un faro sullo sviluppo di queste forme tumorali, non individuandole come conseguenze dirette, ma correlate, rafforzando l’ipotesi che convenga sempre prendere degli accorgimenti di tanto in tanto. Oltre a una postura corretta è fondamentale alzarsi di tanto in tanto e non rinunciare al movimento fisico, quando ce n’è l’opportunità. La vita di un tipico impiegato in città potrebbe essere quella di una persona che non sta mai su due piedi, in verticale. Dopo il letto e il risposo notturno, si siede su una sedia per la colazione, si siede in bagno, si dà una tregua con la doccia, poi si siede in auto. Smonta dall’auto e si siede in ufficio, smonta dall’ufficio e si siede a pranzo, torna in ufficio e si siede in auto per rientrare a casa. Arrivato a casa si stravacca sul divano. È stato calcolato che nei paesi a economia fortemente sviluppata basata sul terziario, le persone passino almeno il 60% della loro esistenza sedute da qualche parte. Stiamo parlando di almeno 8-10 ore della giornata, in cui danneggiamo il cuore, il metabolismo, il sistema circolatorio. Ne soffrono anche l’equilibrio ormonale, aumentando il numero di infiammazioni che possono produrre piccoli e gravi danni nel tempo. Per ovviare a questo problema è bene introdurre un po’ di movimento non solo fuori dal lavoro o dalla tv, ma anche durante, sgranchendosi le gambe, alzandosi in piedi per svolgere qualche mansione e rinunciare all’auto in favore della metro o del tram, rimanendo in piedi anziché accomodarsi sul sedile.

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