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on mercoledì, giugno 15th, 2005 at 0:05 and is filed under casa aluccia.
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Oh, grazie per avermi inserito nel tuo “Blogmondo”. In quanto a consigli dovresti aiutarci un po’ col genere di tuo interesse. Mancano senz’altro alla tua lista il Manteblog e Wittgenstein, ma potrebbe essere una cosa voluta, quindi non mi sbilancio.
Lui, rapinare una banca e fuggire ai Caraibi mi sembra la soluzione più adeguata.
Se decidi di farlo, fammi un fischio che ti faccio da palo, che ne ho le palle piene anche io, di questo occidente che campa solo sui soldi.
Preferisco sorridere da povera, invece che pensare solo al lavoro e al guadagno da benestante.
Sognavo di non buttare via la mia vita, ma ci sto riuscendo benissimo.
(scusate, periodaccio. non me fate incazzà che mozzico)
Ascolta:
Siamo in tre: Lui il basso, Aluccia la sguercia e MicheleM detto “er marmitta”. La notte cala silenziosa sul nostro sudore. Siamo al terzo pacchetto di sigarette. L’atmosfera nella macchiana si è fatta tesa, dannatamente tesa.
C’è in ballo il nostro futuro.
Davanti a noi Cuba, dietro noi il carcere, in mezzo a tutto il Banco Centrale di Vattelapesca.
(tocca a voi)
Aluccia la sguercia cerca di rompere la tensione mettendo un po’ di musica. Con i GreenDay a palla tutto sembra più facile. Basta pogare un po’ tra un sedile e l’altro, attendendo che arrivi l’ora giusta per iniziare a rincorrere concretamente la libertà.
MicheleM “er marmitta” (lol) si accorge che la splendida idea di mettere i Greenday a palla (peraltro bravissimi) non e’ pero’ stata azzeccatissima, si raduna intorno a loro una folla urlante di creste all’aria, braccia danzanti e lancio di bottiglie. La liberta’ si fa un po’ piu’ lontana….
La cenere cade dall’ultima sigaretta del gruppo. Rimbalza contro il cane della Smith&Wesson calibro 44 che Lui tiene tra le gambe(ghghgh). Il tamburo della 44 rulla come un matto, l’ora è vicina.
Er marmitta guarda il contachilometri, smonta e rimonta, pezzo per pezzo, il motore della Ford Mustang sulla quale sono seduti. Lo fa sempre qunado è nervoso. Spinterogeno, iniezione, valvole, pistoni, nella sua mente prosegue l’elenco, salvifico mantra.
Aluccia rompe il silenzio, senza attack sarà difficile aggiustarlo.
Chiede l’ora. Mancano due minuti.
Due lunghissimi minuti senza più sigarette. Le vigorsol terminate due ore prima. Fa caldo nella Mustang. Fa dannatamente caldo.
Er Marmitta è arrivato alle bronzine, quando capisce che non è in grado di farcela.
Dice che deve assolutamente bere qualcosa, che altrimenti sverrà.
Il basso e la sgurcia, sanno che non è possibile lasciarlo andare via, ma sanno anche che un autista non in forma perfetta è altrettanto pericoloso.
(A voi)
Aluccia apre la sua magica borsetta. Magica perchè in una capienza di poco più di mezzo litro, lei e solo lei, l’affascinante sguercia, riesce a inserire tra i duecentoventi e i duecentocinquantatre oggetti, a seconda delle dimensioni. Tira fuori in rapida sequenza:
una limetta per le unghie, una confezione di tictac, un pacco famiglia di happyippo al cioccolaus, un bidoncino di popcorn appena esplosi, una chiave inglese, tre fusibili, un saldatore, un tubetto di super attak, una torcia mini con indicatore laser, un cestello per il ghiaccio pieno di ghiaccio, una siringa di botox pronta all’uso, una busta per la spesa gialla marchiata esselunga.
In quest’ultima svuota il resto del contenuto della borsetta, che fatica ad entrarvi. Inserisce il braccio nella borsetta ormai vuota, e ne tira fuori un pugno di tabacco stagionato. Ravana ancora un po’ e ne tira fuori un pacchetto di rizla. Il problema delle sigarette non è più un problema.
Er marmitta nota con piacere il pacchetto di rizla, riavvita l’ultimo bullone e ricordandosi del regalo fatto da un punkabbbestia di prima propone di rilassarsi tutti consumandolo insieme…ora il problema e’ presentarsi in banca con gli occhi rossi e la lingua felpata, tirano a sorte…tocca al Basso…
Cazzo.
Tocca sempre al basso quando sono fumati.
Che il Basso è uno che rulla alla grande, ma quando è stonato diventa peggio della Fracci vestita di pizzi e merletti. Esce dalla macchina con un paso doble. Inciampa.
La Magnum cade ed esplode un colpo. Il colpo si pianta nel cuore di Adriana che ridotta alla miseria cercava di raccimolare dei soldi dalla fontanella del Banco Centrale di Vattelapesca. Ma i Vattelapeschesi son gente coi coglioni, che al rumore dello sparo si grattano e sputano e tornano a farsi i fatti loro.
Il Basso saltella compie un glissade, un pas couru ed infine con un grand jetè sfonda la vetrata del Banco e fanculo all’operare in silenzio.
La Sguercia entra dalla porta principale.
Er marmitta fa cadere una brasca sui pantaloni.
E il caldo nella Mustang aumenta.
(et voilà)
La Sguercia, che da ora chiameremo labbradifuoco, entra dalla porta principale. evita per un soffio il Basso che sta facendo una pirhouette multipla e già gli sanguina l’alluce per l’attrito col pavimento di pietra della banca. Saltellando sui tacchi a spillo del 12, Labbradifuoco raggiunge la cassaforte. Una rapida occhiata per stabilire il modo di impadronirsi del contenuto del caveau. Mette mano alla sua borsetta magica, e ne tira fuori un palmare, un ipod, un notebook, una penna usb, un router, un mouse, un tappetino del mouse con i puffi, una scrivania pieghevole, uno sgabello ergonomico della stokke in tinta con lo smalto delle unghie, dunque verde acido.
Monta tutto l’apparato tecnologico e si connette a internet. scarica la posta, si connette a messenger, fa quattro chiacchiere con un amico che oddio era un secolo che non ti facevi vivo, scrive una dozzina di commenti in giro per blog, dopodiché un rumore la deconcentra: è er Marmitta che ha spento la macchina ed è sceso per la noia, e ora sta commentando le prodezze del Basso, il quale si sta adoperando in un’esercizio quasi perfetto alle parallele. Er Marmitta scorreggia allegramente, il suo sguardo si incrocia con gli occhi intensi di Labbradifuoco.
Er marmitta e’ ancora li’ fisso sugli occhi di labbradifuoco (probabilmente ustionatasi pocanzi), il Basso si sta chiedendo che cosa abbia piu’ lei dei sui acrobatici volteggiamenti, probabilmente nulla. Er marmitta, ancora stonato come un gruppo di hippy in vacanza in una spiaggia di Negril, sta solo pensando a che bomba che erano quei fagioli a colazione.
Nel trambusto generale si ode una sirena in lontananza, il Basso pensando a nuovo genere musicale psychedelico continua a dimenarsi mentre labbradifuoco finendo di scaricare l’ultimo video di Brad Pitt Naked, riesce anche ad aprire il caveu e a recuperare il bottino, solo non si vede piu’ Er marmitta, sta smontando la dannata macchinetta degli snack preso dall’inesorabile fame chimica. La sirena si fa sempre piu’ vicina…
La tragedia incalza, che le scarpe le aveva lasciate in casa, arriva col suono della sirena.
L’artista precedentemente conosciuta come Sguercia, non è che avesse quel sopranome a caso, difatti non possedeva il bulbo oculare destro.
Il basso era davvero basso, e er Marmitta …. vabbè quella è un altra storia dico solo una parola: proctologo.
La sirena ululava folle come la corsa di Labbradifuoco, correva verso la Mustang, correva, correva, dal lato sbagliato della strada.
La gazzella arrivò da destra.
L’impatto fu così violento che i Vattellapeschesi imprecarono e per la prima volta nella loro vita furono costretti a deglutire.
Er marmitta capito l’andazzo si era infilato nel distributore, fingendosi un pacchetto di Cipster alla cannabis.
Il Basso, era talmente basso, ma così Basso che gli bastò sedersi per scomparire dalla vista di tutti.
E al ritmo di Flashdance raggiunse il primo tombino e scomparì dalla scena.
Lei, Labbradifuoco, che da adesso in poi chiameremo Polpetta, questo per ovvi motivi, giaceva riversa nel suo universo verde acido.
La miriade di oggetti sparsi per la strada incorniciavano il suo corpo, una rosa scarlatta in un mare verde.
Gli occhi… hem … l’occhio fissava lo schermo del Powerbook da dove Brad Bitt la salutava girando per casa barzotto.
A volte i sogni muoiono all’alba, altre volte prima.
FINE :P
1-Leggi Limbo. Scrive di rado ma sempre con grande passione. E scrive bene, soprattutto. Lo trovi nei miei link o a http://limbo.splinder.com
2-Nuage de nuit: scrive in modo assolutamente ironico (ma mai frivolo, anzi) soprattutto di se stessa. Ascolta ottima musica. Gioca con le parole in modo semplicemente stupefacente. Have a good reading! http://tuneltunnel.splinder.com
giugno 15th, 2005 at 0:42
fatti un giro di PlyGen :-P
sta antipatica :-DDD
giugno 15th, 2005 at 0:44
Dai un’occhiata ad alcuni di quelli che leggo io. Non sono tutti tecnici… http://www.bloglines.com/public/AndreaBeggi
giugno 15th, 2005 at 1:19
Potresti leggere il mio.
Sempre così pieeeeeeno di contenuti!
giugno 15th, 2005 at 1:26
sei già linkato, rimba!
giugno 15th, 2005 at 1:46
Oh, grazie per avermi inserito nel tuo “Blogmondo”. In quanto a consigli dovresti aiutarci un po’ col genere di tuo interesse. Mancano senz’altro alla tua lista il Manteblog e Wittgenstein, ma potrebbe essere una cosa voluta, quindi non mi sbilancio.
giugno 15th, 2005 at 8:59
genere? divertenti, impegnati, intelligenti…dica, dica!
giugno 15th, 2005 at 9:25
Puoi dare un occhiata anche ai miei feeds:
http://www.bloglines.com/public/michelem
e ovviamente leggere il mio ;)
giugno 15th, 2005 at 9:26
ricordando la tua passione per i quiz (ihihi quante risate!!) http://gliamicidelparchetto.splinder.com/
giugno 15th, 2005 at 10:34
Cerco nuove vite da vivere
Che la vecchia mi ha stufato.
Suggerimenti?
giugno 15th, 2005 at 10:39
Lui, rapinare una banca e fuggire ai Caraibi mi sembra la soluzione più adeguata.
Se decidi di farlo, fammi un fischio che ti faccio da palo, che ne ho le palle piene anche io, di questo occidente che campa solo sui soldi.
Preferisco sorridere da povera, invece che pensare solo al lavoro e al guadagno da benestante.
Sognavo di non buttare via la mia vita, ma ci sto riuscendo benissimo.
(scusate, periodaccio. non me fate incazzà che mozzico)
giugno 15th, 2005 at 10:56
Concordo alla grande Aluccia…se serve quello che sta in macchina a motore acceso pronto a scattare mi offro volontario (macchina compresa)
giugno 15th, 2005 at 10:59
solo se supera i duemila di cilindrata.
giugno 15th, 2005 at 11:04
ehmm no si ferma a 1600 ma possiamo rubare anche la macchina…
giugno 15th, 2005 at 11:20
ok. altre idee?
giugno 15th, 2005 at 14:29
Ascolta:
Siamo in tre: Lui il basso, Aluccia la sguercia e MicheleM detto “er marmitta”. La notte cala silenziosa sul nostro sudore. Siamo al terzo pacchetto di sigarette. L’atmosfera nella macchiana si è fatta tesa, dannatamente tesa.
C’è in ballo il nostro futuro.
Davanti a noi Cuba, dietro noi il carcere, in mezzo a tutto il Banco Centrale di Vattelapesca.
(tocca a voi)
giugno 15th, 2005 at 15:25
appena scoperto questo, muy divertente:
http://livingwithgrace.blogspot.com/
giugno 15th, 2005 at 15:29
Aluccia la sguercia cerca di rompere la tensione mettendo un po’ di musica. Con i GreenDay a palla tutto sembra più facile. Basta pogare un po’ tra un sedile e l’altro, attendendo che arrivi l’ora giusta per iniziare a rincorrere concretamente la libertà.
(à vous)
giugno 15th, 2005 at 15:57
MicheleM “er marmitta” (lol) si accorge che la splendida idea di mettere i Greenday a palla (peraltro bravissimi) non e’ pero’ stata azzeccatissima, si raduna intorno a loro una folla urlante di creste all’aria, braccia danzanti e lancio di bottiglie. La liberta’ si fa un po’ piu’ lontana….
giugno 15th, 2005 at 16:02
La cenere cade dall’ultima sigaretta del gruppo. Rimbalza contro il cane della Smith&Wesson calibro 44 che Lui tiene tra le gambe(ghghgh). Il tamburo della 44 rulla come un matto, l’ora è vicina.
Er marmitta guarda il contachilometri, smonta e rimonta, pezzo per pezzo, il motore della Ford Mustang sulla quale sono seduti. Lo fa sempre qunado è nervoso. Spinterogeno, iniezione, valvole, pistoni, nella sua mente prosegue l’elenco, salvifico mantra.
Aluccia rompe il silenzio, senza attack sarà difficile aggiustarlo.
Chiede l’ora. Mancano due minuti.
Due lunghissimi minuti senza più sigarette. Le vigorsol terminate due ore prima. Fa caldo nella Mustang. Fa dannatamente caldo.
Er Marmitta è arrivato alle bronzine, quando capisce che non è in grado di farcela.
Dice che deve assolutamente bere qualcosa, che altrimenti sverrà.
Il basso e la sgurcia, sanno che non è possibile lasciarlo andare via, ma sanno anche che un autista non in forma perfetta è altrettanto pericoloso.
(A voi)
giugno 15th, 2005 at 16:25
Aluccia apre la sua magica borsetta. Magica perchè in una capienza di poco più di mezzo litro, lei e solo lei, l’affascinante sguercia, riesce a inserire tra i duecentoventi e i duecentocinquantatre oggetti, a seconda delle dimensioni. Tira fuori in rapida sequenza:
una limetta per le unghie, una confezione di tictac, un pacco famiglia di happyippo al cioccolaus, un bidoncino di popcorn appena esplosi, una chiave inglese, tre fusibili, un saldatore, un tubetto di super attak, una torcia mini con indicatore laser, un cestello per il ghiaccio pieno di ghiaccio, una siringa di botox pronta all’uso, una busta per la spesa gialla marchiata esselunga.
In quest’ultima svuota il resto del contenuto della borsetta, che fatica ad entrarvi. Inserisce il braccio nella borsetta ormai vuota, e ne tira fuori un pugno di tabacco stagionato. Ravana ancora un po’ e ne tira fuori un pacchetto di rizla. Il problema delle sigarette non è più un problema.
…
giugno 15th, 2005 at 16:38
Er marmitta nota con piacere il pacchetto di rizla, riavvita l’ultimo bullone e ricordandosi del regalo fatto da un punkabbbestia di prima propone di rilassarsi tutti consumandolo insieme…ora il problema e’ presentarsi in banca con gli occhi rossi e la lingua felpata, tirano a sorte…tocca al Basso…
giugno 15th, 2005 at 16:57
Cazzo.
Tocca sempre al basso quando sono fumati.
Che il Basso è uno che rulla alla grande, ma quando è stonato diventa peggio della Fracci vestita di pizzi e merletti. Esce dalla macchina con un paso doble. Inciampa.
La Magnum cade ed esplode un colpo. Il colpo si pianta nel cuore di Adriana che ridotta alla miseria cercava di raccimolare dei soldi dalla fontanella del Banco Centrale di Vattelapesca. Ma i Vattelapeschesi son gente coi coglioni, che al rumore dello sparo si grattano e sputano e tornano a farsi i fatti loro.
Il Basso saltella compie un glissade, un pas couru ed infine con un grand jetè sfonda la vetrata del Banco e fanculo all’operare in silenzio.
La Sguercia entra dalla porta principale.
Er marmitta fa cadere una brasca sui pantaloni.
E il caldo nella Mustang aumenta.
(et voilà)
giugno 15th, 2005 at 17:21
La Sguercia, che da ora chiameremo labbradifuoco, entra dalla porta principale. evita per un soffio il Basso che sta facendo una pirhouette multipla e già gli sanguina l’alluce per l’attrito col pavimento di pietra della banca. Saltellando sui tacchi a spillo del 12, Labbradifuoco raggiunge la cassaforte. Una rapida occhiata per stabilire il modo di impadronirsi del contenuto del caveau. Mette mano alla sua borsetta magica, e ne tira fuori un palmare, un ipod, un notebook, una penna usb, un router, un mouse, un tappetino del mouse con i puffi, una scrivania pieghevole, uno sgabello ergonomico della stokke in tinta con lo smalto delle unghie, dunque verde acido.
Monta tutto l’apparato tecnologico e si connette a internet. scarica la posta, si connette a messenger, fa quattro chiacchiere con un amico che oddio era un secolo che non ti facevi vivo, scrive una dozzina di commenti in giro per blog, dopodiché un rumore la deconcentra: è er Marmitta che ha spento la macchina ed è sceso per la noia, e ora sta commentando le prodezze del Basso, il quale si sta adoperando in un’esercizio quasi perfetto alle parallele. Er Marmitta scorreggia allegramente, il suo sguardo si incrocia con gli occhi intensi di Labbradifuoco.
giugno 15th, 2005 at 17:47
Er marmitta e’ ancora li’ fisso sugli occhi di labbradifuoco (probabilmente ustionatasi pocanzi), il Basso si sta chiedendo che cosa abbia piu’ lei dei sui acrobatici volteggiamenti, probabilmente nulla. Er marmitta, ancora stonato come un gruppo di hippy in vacanza in una spiaggia di Negril, sta solo pensando a che bomba che erano quei fagioli a colazione.
Nel trambusto generale si ode una sirena in lontananza, il Basso pensando a nuovo genere musicale psychedelico continua a dimenarsi mentre labbradifuoco finendo di scaricare l’ultimo video di Brad Pitt Naked, riesce anche ad aprire il caveu e a recuperare il bottino, solo non si vede piu’ Er marmitta, sta smontando la dannata macchinetta degli snack preso dall’inesorabile fame chimica. La sirena si fa sempre piu’ vicina…
giugno 15th, 2005 at 18:04
La tragedia incalza, che le scarpe le aveva lasciate in casa, arriva col suono della sirena.
L’artista precedentemente conosciuta come Sguercia, non è che avesse quel sopranome a caso, difatti non possedeva il bulbo oculare destro.
Il basso era davvero basso, e er Marmitta …. vabbè quella è un altra storia dico solo una parola: proctologo.
La sirena ululava folle come la corsa di Labbradifuoco, correva verso la Mustang, correva, correva, dal lato sbagliato della strada.
La gazzella arrivò da destra.
L’impatto fu così violento che i Vattellapeschesi imprecarono e per la prima volta nella loro vita furono costretti a deglutire.
Er marmitta capito l’andazzo si era infilato nel distributore, fingendosi un pacchetto di Cipster alla cannabis.
Il Basso, era talmente basso, ma così Basso che gli bastò sedersi per scomparire dalla vista di tutti.
E al ritmo di Flashdance raggiunse il primo tombino e scomparì dalla scena.
Lei, Labbradifuoco, che da adesso in poi chiameremo Polpetta, questo per ovvi motivi, giaceva riversa nel suo universo verde acido.
La miriade di oggetti sparsi per la strada incorniciavano il suo corpo, una rosa scarlatta in un mare verde.
Gli occhi… hem … l’occhio fissava lo schermo del Powerbook da dove Brad Bitt la salutava girando per casa barzotto.
A volte i sogni muoiono all’alba, altre volte prima.
FINE :P
giugno 15th, 2005 at 18:11
L’importante è che non ti stanchi di leggere il mio (il nostro) ;-)
Ma i tuoi lettori lo sanno che sei una straordinaria disegnatrice?
[Ste]
giugno 15th, 2005 at 18:12
chapeau.
clap
clap
clap
clap
…
giugno 15th, 2005 at 18:13
i miei lettori non sanno nulla…
giugno 15th, 2005 at 18:19
Grazie ragazzi me la son risa tutta e ci voleva proprio :)
giugno 15th, 2005 at 18:24
Grazie grazie si, ma qualcuno può darmi una mano che nelle fogne una topa si è invaghita di me, ma non è quel genere di topa che volevo io!!!
:D
giugno 15th, 2005 at 18:28
non fare il prezioso e accontentati.
verranno tempi migliori.
giugno 15th, 2005 at 18:29
In periodi di magra non si guarda in faccia a niente, Lui approfittane ;)
giugno 15th, 2005 at 18:38
Bella topona mia …. ahahahaha che caduta di stile :P ahahaha
giugno 15th, 2005 at 18:46
bellissimo il racconto!! meriterebbe un post a sè ^_^
giugno 15th, 2005 at 19:08
[...] 15, 2005 on 7:08 pm | In friends, humor |
Tutto comincio’ con questo post… Siamo in tre: Lui il basso, Aluccia la sguercia e MicheleM detto “er marmitta”. [...]
giugno 15th, 2005 at 19:12
Se l’e’ meritato :)
giugno 15th, 2005 at 23:05
1-Leggi Limbo. Scrive di rado ma sempre con grande passione. E scrive bene, soprattutto. Lo trovi nei miei link o a http://limbo.splinder.com
2-Nuage de nuit: scrive in modo assolutamente ironico (ma mai frivolo, anzi) soprattutto di se stessa. Ascolta ottima musica. Gioca con le parole in modo semplicemente stupefacente. Have a good reading! http://tuneltunnel.splinder.com
giugno 15th, 2005 at 23:07
grazie molly, li metto nei feed.
che giornata delirante!
giugno 16th, 2005 at 12:07
Beh…visto che io questo blog lo leggo spesso ti lascio il mio url…http://2sister.splinder.com
ciao
giugno 16th, 2005 at 17:33
muahahaha
giugno 27th, 2005 at 13:49
Autopropongo il mio blog… visto che hai voglia di allargare “il giro”. Da lì, poi, troverai altri link che magari potranno essere sfiziosi…
http://gloutchov.ilcannocchiale.it/
Ciao
Gloutch.