…e mi piace un casino!
Sono un disastro
A mangiare il gelato
Se il gelato
E’ grosso così
Anche se è buono
Anche se è fresco
Mi impiastriccio
Mi appiccico
Ma non lo butto via
Lo mangio tutto
Fino alla fine
Però
Tutto sommato
Potrei prendere
Una coppetta.
Rispondo volentieri a questa catena che mi ha passato la mia zietta virtuale Suiseki. Un po’ perché alla zia Suì non so dire di no, un po’ perché parlare di cibo mi piace sempre un bel po’. Dunque, eccomi:
1-il tuo primo ricordo di te stessa cucinando?
Due, tre anni al massimo, sul balcone della nonna a giocare (da sola) a pentoline. Strappavo tutte le foglie dalle piante aromatiche, e poi le cucinavo con l’acqua e i fornellini di plastica. Avevo una cucina in miniatura più accessoriata di quella vera che ho adesso.
2-chi ha influenzato di più il tuo stile culinario?
In qualche modo, mia madre, che ha sempre assecondato tutti i miei capricci. Ma la passione della cucina me l’ha trasmessa mio papà, che cucina seriamente una volta l’anno, a Natale, per venti persone, e quel pranzo non se lo dimentica mai nessuno per tutto l’anno seguente.
3- possiedi del materiale fotografico che possa provare un interesse precoce per il mondo culinario? te la senti di farcelo vedere?
Di sicuro ce l’ho. Vai a capire però, con tutti questi traslochi, dove sono finiti i documenti compromettenti!
4- hai qualche fobia culinaria? un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore?
L’aglio. Sono capace di sentire uno spicchio d’aglio in una pentolona di sugo. Strega, decisamente.
5- il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più?
Che funziona meglio: parimerito il pelapatate Epluchtoo di Phillippe Starck, il simpaticissimo apribottiglie Diabolix.
Peggio: la mezzaluna della stesa serie di Starck, il famosissimo Juicy Salif, sempre di Starck (bellissimo sulla cappa d’acciaio, ma per spremere un arancio è una mezza tragedia di sbrodolamenti vari. Senza contare che non trattiene i semi, il che mi disturba notevolmente)
6- un abbinamento cibario strano che mi piace e che probabilmente non piace a nessun altro…
Sono decisamente poco originale. I crackers salati con la nutella sono il massimo dello strano, per me.
7- quali sono le tre cose commestibili senza le quali non potresti vivere?
Cioccolato fondente, patate, pomodori rossi (quelli che crescono al sole della puglia, non quelli colorati col pennarello in serra).
8- tre domandine al volo:
il mio gelato preferito:
Cioccolato e crema. L’ho già detto che sono poco originale?
non mangerei mai:
Le verdure cotte non frullate. Mi fanno senso. E le cose troppo piccanti.
il mio piatto/firma:
I saltimbocca alla romana, la carbonara, la pasta con gli avanzi del frigorifero.
Posso aggiungere un’altra autodomanda stile marzullo? vado:
La cosa più assurda che hai mai mangiato:
Il coccodrillo alla piastra. A Cuba.
Questa la passo.
Andrea, a te, con le mirabolanti ricette genovesi.
Poi a Trenta, collezionista indomito di catene, che mi parlerà della leggerissima cucina friulana.
Infine chiamerei in causa un romano, magari anche un po’ meridionale di origini, via. Ste, mi senti?
Vado a farmi un panino. Mi è venuta una fame!
Le cinque ragioni per cui non condurrò affari tuoi
1 - Il mio senso dell’umorismo finora l’hanno capito in tre, e non credo la cosa cambierà apparendo in televisione
2 - Non ho nessuna intenzione di essere invischiata nella conduzione di domenica in, sanremo, i fatti vostri, la domenica sportiva, le previsioni del tempo, il lotto alle otto.
3 - L’unica trasmissione televisiva per cui mi lascerei convincere è velisti per caso.
4 - Sudo troppo poco.
5 - Ho troppe tette.
Da buona turista cerebrolesa, non ho perso l’occasione di farmi uno splendido tatuaggio temporaneo all’henné.
Non ho segni permanenti sul corpo, e questa cosa dell’henné mi piace molto.
Quasi quasi vado a cercare su ebay qualche simpatico kit per tatuarmi da sola…
(Simpatici lettori tatuati, suvvia, non mi sgridate. Sono troppo volubile e instabile per tatuarmi qualcosa di definitivo)
Ed eccomi di ritorno. Il gatto Mi sono abbronzata Ho visto un mare meraviglioso Ho scoperto Sì, Altro che villaggioturisticoallinclusivepiscinabareanimazione Sono tornata
Duemilacinquecento chilometri
BresciaFirenzeRomaBolognaLignanoUdineLignanoPolaParenzoLignanoBrescia
Dodici giorni
sei con tempo di merda
sei con un sole assassino
quattrocentotrentasei foto
pesava poco più di ottocento grammi
il pelo ancora lanuginoso
i dentini piccini piccini
Ora abbiamo compiuto un chilo e due
zanne da leoncino
il manto tigrato lucido e fitto
le zampe lunghe lunghe lunghe
è qui, mentre scrivo, che mi fa le fusa, mentre lo coccolo
sono già piena di graffi
mi è mancato da morire
Belle le mie mani così scure
Bello potermi mettere una maglia chiara
senza temere che non si capisca
dove finisce la maglia e inizia la pelle
Ma farò parlare le foto
No, Ri-scoperto
che sono una zingara
che non mi piacciono le partenze
-troppo stress e cose da ricordarsi-
e non mi piacciono i ritorni
-perché quando parto lascio sempre un casino in giro per la casa-
E, ecco. Sono una zingara.
Girovaga
Curiosa
Incredibilmente elastica ed adattabile
Se sono in giro, senza meta, mi sento viva
è stato un bel viaggio
Roba per non viventi
Insomma, per qualche giorno me ne vado in vacanza.
Non so nemmeno dove andrò!
Ma amo l’avventura.
Il blog rimane rigorosamente aperto.
Ho già pronto qualche post, e altri se riesco li mando dal cellofono.
Non dimenticatemi :)
Dottore! Ridammi euforia - Se nuoto nel fango è solo colpa mia
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