intanto che faccio un po’ di cosette legate alla vita
ecco l’ennesima immagine di riposo godurioso.
intanto che faccio un po’ di cosette legate alla vita
ecco l’ennesima immagine di riposo godurioso.
Ho appena mangiato un gelato alla crema, rinforzato con del cacao amaro. Mi piace, fare queste schifezze golose. Ogni tanto, che sennò divento una balena, però sostengo fermamente la capacità antidepressiva del cacao. E oggi ci voleva.
La mia migliore amica, dopo aver aspettato mesi e mesi che il suo ex ragazzo tornasse da lei, si è resa conto che non c’è più nulla da fare, finalmente. Il suo dolore lo sento dentro come una spada, è così lontana che non le posso dare nemmeno un abbraccio, ma solo parole, parole, che non so se servano poi così tanto, quando hai bisogno solo di un abbraccio.
Il gatto fa free-climbing sulla tenda. Poco male, tanto l’ha già bucata qualche settimana fa, e un buco, o dieci buchi, è lo stesso. A volte solleva la coda, quella codona lunga e tigrata, che era una piccola cordicina lanuginosa, tre mesi fa. La solleva, e mi lascia vedere quei due piccoli testicoli impellicciati. E chissà, cosa decideremo di farne, di quei testicolini. Vedremo l’aggressività, il suo essere maschio, fino a dove arriverà, quando diventerà grande. che finché è una tenda, va bene, ma se deve distruggere tutto, eviterei.
Ieri sera un’altra mia amica mi ha confidato che lei e il suo compagno hanno smesso di usare contraccettivi. Che hanno voglia di un figlio. Mi chiedo spesso cosa voglia dire avere voglia di un figlio, decidere di lasciare via libera e attendere che arrivi. Mi commuove sempre un po’, sapere che qualcuno lascia spazio alla natura, e non lo so se un giorno verrà voglia anche a me, o no. Per ora no. Ma ammiro il coraggio di mettere al mondo un bambino, in questo mondo, con questa vita. Chissà se con un bambino tutto prende senso.
Ho ricevuto un paio di email che confermano i miei pensieri riguardo a certe persone, e a certe cose a cui tenevo molto. Un paio di email attese, ancora non sono arrivate. Almeno le cose si bilanciano.
E niente. Era solo un estratto dei miei pensieri.
C’è che ho uno scazzo che metà basta.
C’è che sembra ottobre, e tutto questo mi mette di cattivo umore.
E poi è ora di rimettersi maledettamente al lavoro, e il fisico non ce la fa
E non so se sono depressa perché sono debole
O sono debole perché sono depressa.
Mi dirai, cavolo, è una vita che desideri fare l’architetto, e ora ci sei quasi, e ancora pensi a case, città, edifici
Mi dirai, a due anni disegnavi paesaggi pieni di grattacieli, a quattro anni costruivi casette con i lego
Mi dirai, vai all’edicola e invece di comprare vanity fair come tutte le donne, ti compri casabella e lotus
Mi dirai, hai arredato casa tua, e conosci a memoria ogni singolo catalogo di mobili di design costosissimi, e di alcuni sai pure i prezzi e le dimensioni. E poi non hai idea di quanto costi un litro di latte
Mi dirai, quando la mattina ti svegli e mi dici ho fatto un sogno, è sempre un sogno che ha un’architettura di mezzo, che sia una casa, che sia una città, che sia un monumento.
E insomma, tutte queste cose mi dirai, quando ti farò vedere cosa ho trovato oggi.
E’ che ci sto giocando da ore, e ancora non ho creato nulla di interessante.
Invece di fare la tesi.
Otto chili di pomodori rossi.
Maturi.
Da sugo.
In offerta.
Ben disposti in una deliziosa cassettina di legno.
Come resistere?
Domani, tre pentole:
Sugo al basilico
Sugo ai funghi
Sugo al ragù
Da congelare nelle apposite vaschette
Per un inverno al sapore di estate.
Girellando per il web, ho trovato, via Caymag, un programmino (si chiama Typedrawing e si trova qui) per disegnare con i caratteri tipografici.
Disegnare a mouse è sempre una fatica incredibile, e poi io non ho esattamente una buona mano, visto che non disegno più da secoli.
Comunque, dopo un paio di prove, ecco cosa è venuto fuori:
A me piace molto. Buon divertimento a chi volesse cimentarsi!

L’estetista è in ferie
quindi
manicure a casa
dura, durissima
la scelta
del colore
Rosa perla
Rosa confetto
Rosa cipria
O un grintoso Rosso Bordeaux?
E’ un periodo un po’ così, qua sul web. I migliori sono quasi tutti in vacanza, e la feccia prende il sopravvento. Spam, soprattutto. Di ogni genere. Chi vuole vendere prodotti che favoriscono le erezioni degli acquirenti, chi invece costringe ad assumere prodotti per favorire l’erezione del suo ego. Stessa identica tristezza. E’ decisamente dura, non riuscire a vivere senza essere necessariamente al centro dell’attenzione.
Praticamente nessuno capirà di cosa parlo. d’altronde, pare che i miei lettori siano tutti immersi in un favoloso mondo onirico, o reale, nel quale nuotano in mare aperto, esplorano barriere coralline, visitano città indimenticabili, vivono vite diverse dalla loro solita routine. Beati voi, dico. Che stiate sognando, o che siate davvero lì.
E insomma. Sento il bisogno di cambiare aria, di visitare luoghi nuovi, di conoscere gente meno ottusa. Di trovare di nuovo un posto in cui mi senta a mio agio, sperando che la storia non si ripeta e non arrivi un altro elemento disturbatore e polemico che elimini uno ad uno i motivi del mio sentirmi a mio agio.
In fondo voglio solo liberare la mia testa, e fare qualche sorriso in più, che nella vita ci sono così pochi motivi per sorridere.
di più elegante
di una medusa
che fluttua nell’acqua
con i suoi tentacoli
come strascichi di un abito da sera
e i suoi colori
morbidi eppure violenti
fascino allo stato puro
eleganza infinita
tale da trascurare
anche il fatto
che faccia male.
Dottore! Ridammi euforia - Se nuoto nel fango è solo colpa mia
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