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i racconti dell’ospedale #3-conclusione fashion

12 comments
Posted on mar 11 2006 by aluccia

E insomma, siccome la mia proverbiale incostanza ha provocato in me lo scazzo di finire di raccontarvi per bene la storia dell’ospedale -sia perché ormai sono passate due settimane, sia perché sinceramente quella settimana la rimuoverei volentieri dai miei ricordi- concludo il racconto con un dettaglio fashion.
Perché bisogna farsi notare anche nei momenti di maggior difficoltà, essere sempre all’ultimo grido, attirare gli sguardi e dimostrare a tutti che si sta bene anche quando si sta male.
E allora i simpatici tirocinanti di cardiologia sicuramente non potranno mai dimenticare la mia collezione di magliette con pecore mucche e gattini.
E soprattutto non potranno mai, e dico mai, dimenticare questi:

giusto?


Category: fashion

12 Comments

  1. Andrea scrive:
    11 marzo 2006 alle 21:38

    Effettivamente si notano…

  2. Maxime scrive:
    11 marzo 2006 alle 22:08

    Ma che figata, hanno tutte le dita! :)

  3. anonimoconlabustaintesta scrive:
    12 marzo 2006 alle 12:44

    …e io che credevo, vedendole appese alle bancarelle, che le dita fossero solo ornamenti estetici!! :p

  4. PlacidaSignora scrive:
    12 marzo 2006 alle 19:00

    Ma sono bellissimi! Merito anche della gamba, veh…;-*

  5. aluccia scrive:
    12 marzo 2006 alle 19:16

    la gamba gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò :)

  6. Noantri scrive:
    12 marzo 2006 alle 22:08

    E basta con tutto ‘sto fotoritocco!
    Sembra la gamba di una barbie! :-)
    [Ste]

  7. aluccia scrive:
    12 marzo 2006 alle 22:34

    le ho solo scurite un po’, dai…la silhouette è la mia originale ;)

    (appropò, non si usa più rispondere alle email?)

  8. bebe scrive:
    13 marzo 2006 alle 14:03

    meravigliosi!! ^__^

  9. Molly scrive:
    13 marzo 2006 alle 14:51

    Li ho anche io, identici!
    P.s.
    Per le palline bianche che vedevi, ti consiglio di fare un esame al campo visivo (si chiama “Goldmann” quello più affidabile; non è invasivo, quindi è indolore) e un elettroretinogramma (non è doloroso ma leggermente fastidioso). Perché mi viene il dubbio che la reazione emotiva/nervosa possa dipendere dall’accorgersi di un difetto visivo. A me è successo, anche di svenire o di perdere la lucidità. Comunque, qualunque cosa sia, (ovviamente spero niente), ti mando un bacio e un augurio di serenità. :-)

  10. Pimm's scrive:
    14 marzo 2006 alle 9:40

    mi sono sempre interrogata sulla comodità/scomodità di questi cosi. che mi dici? (certo però che sono una figata!)

  11. Pinellus scrive:
    17 marzo 2006 alle 8:53

    ROTFL…ma veramente hai avuto il coraggio di indossarli??
    E’ da un pò con venivo a trovarti. Ti mando un abbraccio via TCP/IP.
    Ad Maiora!

  12. RaptorIt scrive:
    16 giugno 2006 alle 0:55

    Ciao Se mettessi una scarpa col tacco alto magari a punta con quel calzino potrei anche decidere di leccarti le suole…..
    so che non c’entro niente col tuo blog ma quei calzini mi ispirano quella fantasia…
    Saluti il Rap.

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