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astenersi non gattofili

9 comments
Posted on apr 4 2006 by aluccia

una splendida casa tutta gattosa

(sembra che il gatto rhum si sia infiltrato anche lì, ma abbiamo ragione di credere che sia un sosia con la coda più spessa.)


Category: gatti e affini

9 Comments

  1. thestral scrive:
    5 aprile 2006 alle 10:02

    Bellissimo. Una cosa però mi chiedo. Quanto spendono in cibo, lettiere, veterinario? La mia Simba mangia più di me eppoi io sono uno dei tanti gattari del mio parco e non ti dico quanto spendiamo al mese

  2. aluccia scrive:
    5 aprile 2006 alle 18:04

    guarda, ho appena dato 55 euro al veterinario.

  3. Pinellus scrive:
    6 aprile 2006 alle 13:34

    Minchia, il pediatra costa meno!!!
    Io prenderei in seria considerazione un upgrade da micio-rompi-balle 0.7 Beta a pargoletto-frugolo-nghè 1.0..

  4. Lui scrive:
    6 aprile 2006 alle 14:30

    Carina l’idea, ma quella casa è decisamente OLTRE!
    Poi la sai come la penso io su gattari, gattofili e malati.
    Io amo i gatti, ma come animali, tendo ad odiare chi li antropomorfizza troppo.
    Da un punto di vista etologico è vero che non esiste un trattato così ampio e approfondito che analizzi un intera vita di un gatto domestico e le interazioni col suo padrone, ma sono altrettanto convinto che a volte si esageri.
    Ciauz

  5. thestral scrive:
    7 aprile 2006 alle 8:53

    Io sono gattaro da generazioni e posso assicurare che il vero gattaro non antropomorfizza nessuno. Non ci vedo nulla di male a dar da mangiare ai randagi e il nostro parco è più pulito di tante altre zone del quartiere perché puliamo tutto, non lasciamo ciotole e altro in giro. In cambio loro fanno compagnia ai tanti anziani che non hanno niente da fare. È anche vero però che il gatto domestico cresce con un carattere differente dal randagio, ma credo sia inevitabile. Ripeto, sono gattaro da generazioni, praticamente sono nato in mezzo a loro e certe esagerazioni alla pucci pucci dànno fastidio anche a me, ma associare la figura del gattaro a un malato mi sembra anche questa un’esagerazione.

  6. Lui scrive:
    7 aprile 2006 alle 10:12

    Perdonami, non era la mia intenzione, con l’accezione gattaro non intendevo le persone che nutrono i gatti randagi,
    capisco d’averla usata a sproposito.

  7. thestral scrive:
    7 aprile 2006 alle 11:07

    @Lui, no problem ;)

  8. selly scrive:
    22 aprile 2006 alle 0:20

    Il tuo blog mi piace molto , ma purtroppo non conosco molto la lingua inglese, quindi mi trovo molto in difficoltà solo per inserire il mio website?, come te amo molto i gatti, ne ho due, mamma e figlio, e ne sono praticamente innamoratissima. Vorrei scambiare “commenti” con te, ma rendimi la vita più facile scrivendi anche in italiano.

  9. ivaniscus scrive:
    15 aprile 2007 alle 11:07

    guardate http://www.youtube.com/watch?v=XpDT-2MVnQk
    è un mini documentario su un gattaro di roma.

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