pensateci
Uno ha una nota, che è la sua, e se la lascia marcire dentro… no… statemi a sentire… anche se la vita fa un rumore d’inferno affilatevi le orecchie fino a quando arriverete a sentirla e allora tenetevela stretta, non lasciatela scappare più. Portatela con voi, ripetetevela quando lavorate, cantatevela nella testa, lasciate che vi suoni nelle orecchie, e sotto la lingua e nella punta delle dita…
[ancora A.B., Castelli di Rabbia]
[e grazie a N, per avermi ricordato questo brano emozionante, e per tutto il resto, anche]





Bella, alu e non la conoscevo…bella. Bello anche rivedere un tuo post.
E cercare di riflettere molto, su quello che hai scritto.
Viaggio dentro
Dici che è buio,
è buio dovunque intorno a te, e dentro di te è il vuoto.
Non è così.
Chiudi gli occhi.
No, non dormire, riposa,
respira piano…piano…più piano,
ma senza morire.
Vedi quel vuoto?
E’ l’infinito che hai dentro.
No, non esagerare ad avere paura.
Non t’aggrappare, non c’è appiglio.
Lasciati andare, non cadrai.
Ciò che ti sostiene
è quel vuoto pieno di te,
di tue cose, di tue certezze
che ora non vedi.
Le senti?
Sì, ma non le toccare,
non toccare nulla,
giacché ogni cosa che tocchi
scompare.
Ora fluttua,
sei una piuma,
sei una barchetta di carta.
Ciò che ti accarezza
e sa di vento e di acqua
è il fiume della vita,
della vita che hai dentro.
No, non esagerare ad avere paura,
il fiume della vita è impetuoso, è veloce,
ma ti fa un po’ più donna
ogni volta che hai paura del vuoto.
Ora torna,
apri gli occhi
e guarda il buio con occhi più grandi
…
dì…hai mai veduto tanta luce?
fedexcaso
bella…molto…
Manu
RE drop.
hey! sei riuscito a commentare senza andare in moderazione o in spam!