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Gennarino (in loving memory)

11 comments
Posted on set 20 2008 by aluccia

Così piccolo che sembrava un topino, così piccolo che avrebbe intenerito anche il più bieco degli assassini. Così piccolo e così solo, sporco, bagnato e infreddolito. E ho pensato che un altro gatto proprio non saprei dove mettermelo, ma non potrei mai e poi mai neanche pensare di non tenerlo e nutrirlo e pulirlo e scaldarlo e fargli sentire il mio calore e il mio affetto. E così l’ho portato a casa, gli ho preparato una cuccia calda e accogliente e l’ho curato come meglio potevo. Ho addirittura sentito gennarino che per un attimo ha fatto le fusa, proprio a me che l’ho appena conosciuto e gli ho dato banalmente il nome del santo del giorno. E il nuovo papà, quello umano, che in un minuto l’ha guardato, l’ha tenuto tra le mani, mi ha sorriso e ha detto “lo teniamo” come se io avessi mai davvero pensato ad una soluzione diversa per quello scricciolo con gli occhi ancora chiusi e i suoi miagolii disperati. Si è addormentato sul suo petto, tra le sue mani, dopo aver succhiato dalla siringa qualche goccia di latte tiepido. L’ho raccolto piano e l’ho avvolto in un asciugamano caldo, e l’ho messo tranquillo nella sua cuccia calda. Quel minuscolo esserino tanto piccolo quanto perfettamente bello. Respirava a fatica, gli ho fatto spazio davanti al musetto, e sono andata a dormire.
Non mi sono stupita, sinceramente, quando stamattina lui mi ha detto che non ce l’aveva fatta. Aveva bisogno di una mamma gatta, che lo curasse, non di due stupidi umani.


Category: gatti e affini

11 Comments

  1. Barbara scrive:
    20 settembre 2008 alle 16:52

    :( piccolo … purtroppo così piccoli senza la mamma gatta è difficile, mia sorella ne ha salvato uno caduto da un tetto piccolissimo a Milano… subito dal veterinario giorni e giorni di cure ora vive con lei da quasi un anno è cieco ma sta benissimo

  2. Fabrizio scrive:
    20 settembre 2008 alle 21:52

    :-(

  3. Slowhand scrive:
    22 settembre 2008 alle 10:21

    Lugete, o Veneres Cupidinesque,
    et quantum est hominum venustiorum:
    passer mortuus est meae puellae,
    passer, deliciae meae puellae,
    quem plus illa oculis suis amabat.
    nam mellitus erat suamque norat
    ipsam tam bene quam puella matrem,
    nec sese a gremio illius movebat,
    sed circumsiliens modo huc modo illuc
    ad solam dominam usque pipiabat.
    qui nunc it per iter tenebricosum
    illuc, unde negant redire quemquam.
    at vobis male sit, malae tenebrae
    Orci, quae omnia bella devoratis:
    tam bellum mihi passerem abstulistis
    o factum male! o miselle passer!
    tua nunc opera meae puellae
    flendo turgiduli rubent ocelli.

  4. Mek2.k scrive:
    22 settembre 2008 alle 10:22

    mi spiace.. è successo anche ha me con due mici appena nati che avevo trovato buttati nella spazzatura da qulche bastardo..

  5. bebe scrive:
    22 settembre 2008 alle 12:21

    povero piccino :*

  6. kOoLiNuS scrive:
    22 settembre 2008 alle 12:40

    eh!
    siamo alle prese da 2 settimane e mezzo con un randagino che ci ha adottato a casa al mare, unici 2 supersiti all’orda di villeggianti che sino a inizio settembre popolava il residence e che forniva loro il cibo.

    Ora la piccolina (è femminuccia) ci cerca, ci aspetta al mattino e a sera completamente dipendente da noi per il cibo (o almeno così ci sembra).

    Cosa faremo ? Lo porteremo con noi a casa nuova ? Per farlo vivere 12 e più ore al giorno nella solitudine di un appartamento vuoto ?

    Proprio non lo sappiamo. Cmq ci dispiace per gennarino. RIP

  7. Artlandis scrive:
    22 settembre 2008 alle 17:14

    :(((((((

  8. Barbara scrive:
    23 settembre 2008 alle 15:41

    Koolinus dopo anni e anni di cani ( ora ne ho due) posso dire senz’altro che meglio in una casa con due persone che gli vogliano bene anche se possono dedicargli poco tempo che in un canile o peggio :(

    PS Se hai bisogno di lanciare un appello per un’adozione nel mio piccolo posso provare con Di Metro Mi Fido (insomma non ti sto a spiegare se mi scrivi in privato ti spiego …)

  9. kOoLiNuS scrive:
    23 settembre 2008 alle 17:37

    @Barbara: ieri sera abbiamo provato a farlo entrare in casa, coccole, carezze ma con la porta chiusa ha cominciato ad essere nervoso e appena son finite le carezze invece di star calma o esplorare ha cominciato a graffiare verso la porta, abbiamo aperto e da allora non l’abbiam più vista ….

    inoltre stando il micetto a Bari dici che saresti cmq di aiuto ?

  10. Barbara scrive:
    23 settembre 2008 alle 18:27

    Si , posso provare almeno … Metro ha una rubrica ” Di Metro Mi Fido” dove pubblico ogni giorno annunci e segnalazioni per cani e gatti da tutta Italia , magari non sarà molto ma possiamo sempre provare se mi scrivi in privato ( la mia la hai no?) e magari le scatti una foto inserisco l’annuncio tra quelli per le segnalazioni intanto vedo se c’è una qualche associazione cinofila li vicino

  11. Gianluca scrive:
    25 marzo 2010 alle 23:19

    Che storia tenera! Anche a me è successo qualcosa del genere, il piccolo gattino spelufito è sopravvissuto per tre giorni…
    ma chi lo raccoglie è tutt’altro che stupido! è una persona sensibile, che ha fatto quello che poteva!

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