Sottotitolo: se sei ancora sveglia in preda a orribili dolori di stomaco, hai vomitato tutto il vomitabile, il buscopan non fa effetto e non riesci a stare sdraiata (ma anche seduta è difficoltoso)
Svolgimento:
- leggere un trattato di psicologia felina
- farsi la pedicure (un po’ scomodo per via delle posizioni da assumere)
- bestemmiare tutto il calendario
- inventarsi una specie di yoga casareccio (senza successo)
- leggere un libro regalato da chi non mi conosce, quindi del tutto inadatto a me
- schiacciarsi i punti neri (no, troppo poca luce, rischio di sfigurarmi)
- recitare l’ave maria al contrario con ritmi black metal
- odiare il condivisore di letto per il suo respiro regolare che denota una deliziosa e sanissima attività onirica
- mandare sms a tutti sperando di rompere più coglioni possibili
va bene, domani è festa, poteva essere lunedì. Ma stracazzo, vorrei dormire.
Anche se è ancora orrendamente freddo, è primavera. Lo sento nel corpo e soprattutto nello spirito. Il periodo dell’anno in cui respiro meglio, assorbo tutto, decido, scelgo, vedo tutto chiaramente.
Ho anche tagliato i capelli, per alleggerirmi la testa e facilitare la traspirazione dei pensieri. Accorciato il ciuffo per mettere meglio a fuoco.
Questo blog mi accompagna da quasi 4 anni, e 4 anni fa mi somigliava parecchio. Solo che è rimasto uguale a se stesso, cristallizzato in un’idea di me che mi piaceva, nella ricerca della quantità minima di parole adatte a descrivermi, sì, ma mai troppo. Nasceva anonimo e libero, ma ha perso presto quella libertà innocente. Non ho mai voluto metterci troppa Alessandra dentro, con la stessa misura con la quale non ho mai e poi mai commentato in altri blog se non avevo nulla da dire. E nonostante tutte queste autolimitazioni ho sempre avuto il mio piccolo pubblico, le mie recensioni positive, scarsi detrattori.
Questo blog, dicevo, non mi somiglia più. Perchè avevo 26 anni e ora ne ho quasi 30, tanto per dirne una. Perchè ero una studentessa svogliata e ora sono laureata e professionista, per fare un altro esempio.
Ora più che mai, che è primavera e muoio di freddo,ma vado in giro in felpa e tshirt perchè è primavera, mi è chiaro: questo blog deve cambiare.
che qua si resta a casa, per pasqua. e ancora è freddo come l’inverno, anche se il sole è legittimamente caldino. fatto sta che i genitori, orfani del fratello barcellonese (o come cavolo si dice), sono in viaggio per passare la pasqua con noi. quindi colazione alla romana, uova e schifezze varie a profusione, super pranzo e pasti vari ben distribuiti. il fegato ringrazia in anticipo, soprattutto per le sbronze che mi prenderò per rilassarmi dopo che loro saranno andati a dormire.
ah, buona pasqua a tutti.
Vogliamo dirlo che abbiamo festeggiato la fine del 2007 come la fine di un annus horribilis, pieno di sfortune e difficoltà di ogni genere, e ora dopo tre mesi e mezzo di un 2008 carico di speranze siamo ancora immersi in difficoltà, sfighe varie e ancora problemi di salute, e ci sembra di svegliarci ancora ogni dannato giorno in un 2007 infinito?
mangiare con gusto la cena - carbonizzata - che lui ti ha preparato con tanto amore (e scarsa esperienza)
uno dei miei sogni sensuali più ricorrenti
è fare la crema con un uomo
mescolare insieme il latte con il mestolo di legno
lentamente
con attenzione
aggiungere gli ingredienti uno ad uno
in silenzio
assaggiarla soffiando insieme sul mestolo
e giocarci poi quando è ancora tiepida
in mille modi diversi
è una roba che mi manda al manicomio
il profumo della vaniglia
il tiepido
il giallo
ecco
il giallo è un colore sensualissimo per me
è la forza dell’uovo
l’energia del sole
il dolceamaro del limone
sì, se dovessi dare un colore alla sensualità
direi giallo.
Questa sensazione fisica che effettivamente ho, di restringimento della gola fino a far passare poco cibo e poca aria, si riflette anche astrattamente nella mia vita di oggi. E non so se è la mente che ha trasformato la mia gola, o viceversa.
Fatto sta che soffoco.
non funziona il form dei commenti o siete diventati tutti ulteriormente stronzi? se non devo avere relazioni esterne mi compro un diario, cazzo.
Sì, ad andare in auto è un casino pazzesco, e poi tutto diventa viscido e puzzolente, per non parlare delle reazioni orribili che hanno i capelli.
Però.
Quanto è bello camminare nella nebbia, con quella sensazione ovattata e fuori fuoco, con i suoni che diventano strani, soffici, e sognanti?
…e mi viene in mente una poesia, lontana e sfuocata anch’essa:
” strano camminar nella nebbia… ”
update: eccola qui, hermann hesse:
Strano, vagare nella nebbia!
È solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.
Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l’altro
ognuno è solo.
Sono passati 4 anni. Già 4 anni.
E il fatto che ogni mattina sono contenta di averti accanto, e che quelle volte che non ci sei mi sento sempre un po’ persa, è semplicemente bello, dopo tanto tempo.
Auguri, maritino ![]()
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- dadevoti: Scottata?...
- stefigno: Buona Abbronzatura ! :)...
- segni PARTICOLARI: Ma allora non chiudi baracca e burattini! ;)...
- silentman: E' questo il motivo del maschilismo dilagante...
- Nevskji: l'ultima frase mi sembra la più azzeccata. della canzone, intendo....
- forzaroma1993: io lo fatto da solo con il ghiaccio e l'oorecchino quello x le orecchie dp ftt ho mes...
- theo: Secondo me ci percula :D...
- stefigno: E quindi ? ......... chiudi il blog ? :)...
- stefigno: Rimettiti!!!!! , vabbè vengo lì e ti preparo una tisana suvvia :) bacio !...
- segni PARTICOLARI: ... povera piccola!!...
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Dottore! Ridammi euforia - Se nuoto nel fango è solo colpa mia
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