sgrunt

Written by aluccia in casa aluccia

non funziona il form dei commenti o siete diventati tutti ulteriormente stronzi? se non devo avere relazioni esterne mi compro un diario, cazzo.

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Diciamolo

Written by aluccia in pensieri

Sì, ad andare in auto è un casino pazzesco, e poi tutto diventa viscido e puzzolente, per non parlare delle reazioni orribili che hanno i capelli.
Però.
Quanto è bello camminare nella nebbia, con quella sensazione ovattata e fuori fuoco, con i suoni che diventano strani, soffici, e sognanti?

…e mi viene in mente una poesia, lontana e sfuocata anch’essa:
” strano camminar nella nebbia… ”

update: eccola qui, hermann hesse:

Strano, vagare nella nebbia!
È solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l’altro
ognuno è solo.

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22 febbraio 2004 / 4

Written by aluccia in casa aluccia

Sono passati 4 anni. Già 4 anni.

E il fatto che ogni mattina sono contenta di averti accanto, e che quelle volte che non ci sei mi sento sempre un po’ persa, è semplicemente bello, dopo tanto tempo.

Auguri, maritino :)

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Polentonità

Written by aluccia in golosità

Adoro la farina di mais. Mi piace il colore, la consistenza, la delicatezza della farina di mais. Qualsiasi cosa la contenga mi piace.
Il mais da solo invece mi fa schifo. Non è così magico.

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Che di giorno fa caldo, tanto che domenica siamo andati a pranzare sulla spiaggia e ho portato a casa la prima sabbia dell’anno. E di notte fa freddo, sembra che il sole scendendo giù schiacci un tasto, e allora vento gelido e dita intorpidite e inverno. E prendo le vitamine per tirarmi un po’ su, ma sono sempre stanca e non mi riposo mai, e solo a pensare alle cose da fare è inverno nero e gelido.

Poi oltre alle cose da fare c’è sta socialità stuprata e avvelenata, e i blog che non mi piacciono più, perchè sembrano sempre più amici di mdf. Gente che se la tira facendo finta di dimenticare di essere un impiegato sfigato che sa scrivere. Gente che ha già dimenticato il bello dei blog, e lo vive come un mestiere. Gente che mi fa pena per quanta importanza si dà nel pronunciare paroloni, rendendo ancora più evidente il suo disagio sociale. Pensare di sembrare affascinanti parlando parlando mentre si rasenta il record del cattivo gusto nello stile e nell’abbigliamento, che la mia fruttivendola si sistema meglio. E io che un po’ soffrendo un po’ ridendo mi burlo di tutto ciò cercando di restare come sono, cercando i miei simili.

E cercare di nuovo un posto caldo e soffice dove rifugiarmi, che sti blog duepuntozero non mi piacciono più.

Intanto per un po’ passerò il tempo facendo refresh qui.

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per punti

Written by aluccia in pensieri

. Già venerdì, cavolo. il tempo vola, non mi accorgo, non riesco ad afferrarlo. Continuo a farmi domande orribilmente esistenziali, di quelle che portano inevitabilmente all’infelicità. Mi chiedo che vita è, se non hai il tempo di acorgerti che stai vivendo. Mi chiedo quando sarà il momento di poter scegliere la vita che davvero voglio. E varie altre noiosissime amenità.

. Domani faccio un salto a sbirciare state of the net, visto che avere un evento blogmondano in zona friulana è un avvenimento talmente raro che diventa automaticamente imperdibile.

. Lunedì sera ho visto cloverfield. Davvero davvero coinvolgente. Ancora ci penso, fate voi.

. No, non ve lo dico quando ho l’orale dell’esame di stato. Però molto presto. E non ho tempo di studiare.

. Ieri avevo in mente un sacco di altre cose, ma ora non mi vengono, quindi à la prochaine. Buon weekend a tutti!

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Un’altra settimana

Written by aluccia in casa aluccia

Quanto odio il lunedì. E anche il martedì. Il mercoledì già è più tollerabile, il giovedì si inizia a vedere l’orizzonte. Il venerdì non passa mai, ma almeno è l’ultimo giorno.
Detesto lavorare. Cioè, il mio lavoro mi piace anche, mi dà soddisfazioni continuamente, c’è sempre quel sottofondo di creatività che non lo rende mai monotono. Eppure sta cosa di andare in ufficio ogni santo giorno della settimana e condividere il settanta per cento delle mie giornate con persone che non ho scelto, in un luogo scomodo e climaticamente insano, non mi va giù.
Perchè non posso lavorare seduta su una sedia ergonomica, con un monitor decente, la musica che scelgo io, le pareti colorate e una scrivania gigante? Un mouse laser, un poggiapiedi riscaldato, una finestra aperta verso qualcosa di interessante. Aria pulita e un bollitore sempre acceso per il the, un portapenne pieno di pennarelli di qualità e un blocco per schizzi tutto mio. Una mug personalizzata, un piccolo fornetto per scaldare le brioches. Colleghi simpatici ma non invadenti, e distanti, così da non sentire le loro chiacchiere in continuazione.
Quanto lavorerei meglio.

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Zeta e vinci

Written by aluccia in fashion

Siccome una volta ho detto a sw4n che non leggo il suo blog e lui ci è rimasto malissimo, ha trovato il modo non solo per farmi leggere almeno un paio di post, ma anche per ricevere uno dei suoi tanti amatissimi linkettini.
ebbene sì,anche io sono candidata agli Z-blog awards come miglior blog.
in tempi di incertezza come questi, posso solo dire andate, e votate bene.
[e tu, togliti quel ghigno dalla faccia. Non potevo far finta di niente :)]

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non sono morta

Written by aluccia in casa aluccia

Solo che ho superato lo scritto dell’esame di stato, appena al terzo tentativo, e devo studiarmi l’impossibile in pochissimi giorni. Quindi abbiate pazienza, qua si lavora 10-12 ore al giorno, e si studia per il rimamente periodo di veglia.

Sì, a volte si dorme anche. Ma giusto perchè è una brutta abitudine, eh.

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stravolgere i fatti

Written by aluccia in pensieri

quindi, se ho capito bene, il papa voleva tanto andare alla sapienza ad inaugurare l’anno accademico, e li ha pregati di invitarlo e accettare la sua visita. ma l’università tutta gli ha detto di no, perchè è uno sporco persecutore di intellettuali, inquisitore e puzzone, e che proprio non ci può entrare, nell’università di roma.
giusto?

[ah come siamo messi male]

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diventare un criceto

Written by aluccia in casa aluccia

Sono nevrotica, e viziosa. la combinazione di queste due caratteristiche mi porta ad avere da sempre due vizi fondamentali, che accompagnano la mia immagine: il fumo, e l’onicofagia.
una serie di circostanze mediche (la broncopolmonite) e estetiche (il fatto di essermi stufata di avere le mani da coltivatore diretto) ha fatto sì che ho eliminato quasi in contemporanea entrambi i vizi.
Eliminato, parola grossa. Più onesto dire sospeso, visto che se proprio ho vogliavoglia una sigaretta la fumo pure.
Ma non è il fumo il problema, il problema sono proprio le unghie. E’ che non ce la faccio a non rosicchiarle, soprattutto mentre lavoro. E allora, per non spendere un capitale dall’estetista (che mi sta pure un po’ sulle balle), ho preso a rosicchiare qualsiasi cosa. Matite e bacchettine del caffè, soprattutto. Ma anche qualsiasi cosa vagamente rosicchiabile. Pur di non mettermi le mani in bocca.
Solo che sono un po’ preoccupata per i miei incisivi. si consumeranno? E soprattutto, devo prendere degli psicofarmaci?

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delurkati!

Written by aluccia in casa aluccia

Secondo i contatori, ogni giorno ho dalle 90 alle 130 visite uniche. Per feedburner, circa 100 feedreader sono iscritti al mio feed.

Ora, se oggi non mi manifestate almeno 20-30 commenti, comincio a credere alla totale inefficienza del sistema.

Delurkateviiii :)

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